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L'UE prescrive viti imperdibili per la costruzione di macchinari. Con Savetix andate completamente sul sicuro

EU schreibt Maschinenbau unverlierbare Schrauben vor: Mit Savetix auf der sicheren SeitePuntuale per il nuovo anno, Rafflenbeul offrirà a tutti i costruttori di macchine d'Europa il fissaggio imperdibile per viti. La nuova Direttiva Macchine UE è entrata in vigore all'inizio di questo anno. Tale Direttiva, fra i numerosi altri aspetti, richiede che i materiali di fissaggio, viti comprese, una volta asportati i dispositivi di protezione, debbano restare collegati ai dispositivi suddetti, oppure con la macchina, ovvero: non devono andare perduti, a differenza di quanto accadeva in passato.

EU prescribes captive fasteners for protective guards: Savetix safely solves the problem

La nostra soluzione consente ai nostri clienti di assicurare le viti in modo semplice e rapido, in quanto collegate in modo imperdibile al rivestimento di protezione. Ciò assicura che ciascun rivestimento di protezione, anche dopo interventi di manutenzione, sia assicurato con tutte le viti. L'azienda di Hagen offre ai clienti tre versioni del suo sistema di fissaggio: un semplice componente in metallo e due versioni basate sulla nostra rondella autoadesiva "Montix". Nel frattempo nessuna macchina in Europa potrà più essere dotata del Contrassegno CE, se i materiali di fissaggio applicati sugli elementi protettivi potranno andare persi. Il che, peraltro, varrà anche per le macchine importate nell'UE.

Source: Südwestfälische Wirtschaft newspaper

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L'UE prescrive viti imperdibili per la costruzione di macchinari

Con Savetix di Rafflenbeul andate completamente sul sicuro

Piccolo e piuttosto invisibile: "Savetix", il sistema di fissaggio per viti costruito dalla ditta Rafflenbeul di Oberhagen. (Foto: Rafflenbeul)Hagen. (ME, 02.01.10) Stefan è un tecnico. Tra i doveri quotidiani del 26enne rientra la manutenzione di diversi macchinari. Naturalmente il cacciavite è il suo attrezzo principale, quando si tratta di dover aprire componenti avvitati. Naturalmente Stefan gestisce il proprio lavoro in un batter d'occhio, nel vero senso della parola. Tuttavia le viti svitate gli scappano di mano e molte volte sono introvabili. Ciò può avere conseguenze spiacevoli, soprattutto se questi componenti metallici "finiscono" in un posto che non centra nulla con loro.

Questo problema è giunto nel frattempo alla sede UE di Bruxelles. I burocrati locali hanno nel frattempo fatto fronte al problema: con la Direttiva 2006/42/CE, in breve "Direttiva Macchine". All'inizio del nuovo anno entrerà in vigore. ""L'UE rimanda già da anni a questa nuova Direttiva macchine, tuttavia non è ancora conosciuta ovunque.", dichiara l'Ing. Martin Rafflenbeul. L'Amministratore delegato di una storica fabbrica di materiali in acciaio, con sede ad Hagen, chiarisce il nesso: "Questa Direttiva richiede tra l'altro che tutti i coperchi e gli sportelli dei macchinari, atti alla manutenzione a al riempimento, debbano essere previsti con viti imperdibili." L'accento viene rimarcato su "imperdibili". Ciò significa che quanto descritto all'inizio dal tecnico Stefan come "piccolo problema", non avrà più modo di accadere.

Naturalmente già da molto tempo i primi produttori tedeschi di materiali in acciaio si occupano della Direttiva, nello specifico l'azienda Rafflenbeul presente da oltre un secolo sul Volme. "Questa Direttiva macchine viene vista come una nuova occasione, in primo luogo per far soddisfare i requisiti tedeschi della costruzione di macchinari con la produzione di un sistema di fissaggio corrispondente e in secondo luogo per sfruttare la possibilità di estendere la nostra attività nella costruzione dei macchinari." Naturalmente anche la piccola rondella metallica completamente invisibile contribuisce a garantire alcuni posti di lavoro nella Eilper Straße di Oberhagen. "Rafflenbeul non ha licenziato nessun dipendente durante la crisi e deve continuare a essere così", spera l'Amministratore Delegato.

La ditta Rudolf Rafflenbeul, specialista negli elementi stampati e sagomati, aveva già dimostrato di avere fiuto negli Anni '20, quando l'azienda lanciò sul mercato un tipo di "Sistema di fissaggio per rotaie" con l'internazionale Fe6 impiegato nel settore ferroviario. Nei decenni a seguire l'Fe6 è stato impiegato tra le rotaie e le traverse - tecnicamente parlando si parla di un "anello elastico". Ne esistono 300 milioni di esemplari nel mondo. La ditta ha fatto centro anche un anno fa, quando Rafflenbeul ha fornito la rondella autoadesiva "Montix" per Furore nel settore automotive e della costruzione di macchine (il wk ha avuto l'esclusiva). Addirittura le ditte americane hanno dimostrato un recente interesse.

Puntuale per il nuovo anno, la ditta Rudolf Rafflenbeul offre a tutti i produttori di macchinari europei il sistema di fissaggio di viti imperdibili necessario e conforme alla normativa UE. "Esistono molte soluzioni per la vite imperdibile, ma la nostra soluzione è la più semplice e la migliore", afferma Martin Rafflenbeul lieto e sicuro di sé. Questa affermazione non è sua, ma di alcuni costruttori rinomati di macchinari che avrebbero già testato il prodotto.

Il sistema di fissaggio di Hagen viene commercializzato da alcune settimane con il motto "Con una girata resta per sempre avvitata!" e con il nome "Savetix". Martin Rafflenbeul descrive così il vantaggio di Savetix: "Con la nostra soluzione tutti i clienti futuri potranno fissare le viti in modo semplice e veloce, in modo che queste ultime aderiscano per sempre al coperchio di manutenzione o allo sportello. Ciò assicura che ciascun sportello, anche dopo interventi di manutenzione o montaggio, rimanga assicurato con tutte le viti. Ciò previene infortuni sul lavoro e protegge l'utente finale, perché ad esempio nel settore alimentare, nessun elemento di collegamento non può più giungere all'alimentazione".

Dipl.-Ing. Christoph Rafflenbeul-Dormeyer, Direttore tecnico dal primo aprile 2009, spiega: "I nostri primi componenti in serie vengono già integrati nella costruzione dei macchinari, ma attualmente con un'offerta di misure ancora piuttosto limitata. Al più presto amplieremo la gamma di tutte le misure comuni delle viti, perché ci aspettiamo una grossa richiesta per questi articoli entro l'inizio di febbraio 2010." È chiaro che il significato della Direttiva UE si è insinuato in tutti gli "angoli" della costruzione di macchinari.

Fonte: Wochenkurier

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Articolo "Dove tutte le ciambelle vengono col buco" di Gerd Dreßen, pubblicato il 31/12/2010 su AKTIV online - "Betriebe live"

Dove tutte le ciambelle vengono col buco - Azienda a conduzione familiare produce 300 milioni di rondelle all'anno


Grande successo: Christoph Rafflenbeul-Dormeyer (a sinistra) e Martin Rafflenbeul con rosette elastiche.

Quattro anelli: i dischi prodotti sono contenuti anche negli airbag delle Audi.

Da spesso a fine: Karl-Heinz Theiler allunga il filo, per un cliente che ne produrrà viti.

Lavoro bollente: Andreas Damm tempra i perni elastici, sempre prodotti da Rafflenbeul.
Fotos: Moll (AKTIV-online)
Hagen. Entrando in Rafflenbeul si rimane sorpresi: quasi tutti i prodotti hanno un buco! I due amministratori della società a gestione familiare, Martin Rafflenbeul (48) e Christoph Rafflenbeul-Dormeyer (36), ne vanno fieri. Le rondelle hanno reso grande quest'impresa: 300 milioni di pezzi all'anno prodotti partendo da 5.000 tonnellate di nastro d'acciaio.

Altro che roba comune!

"Il nostro lavoro prevede sempre di fissare o tenere a distanza qualcosa. L'importante è che la vite serrata non si allenti“ precisa Martin Rafflenbeul, pronipote di Rudolf e Minna, fondatori, 108 anni fa, dell'azienda.

Viti lente? Questo per i 127 collaboratori e i 4 apprendisti della Rudolf Rafflenbeul Stahlwarenfabrik di Hagen non è affatto divertente. Chi considera questi piccoli oggetti argentati o ramati "roba comune", dovrà aspettarsi una secca smentita. Come spiega Rafflenbeul: "Le nostre rondelle non si trovano in nessun negozio di fai da te; queste cose arrivano dall'Estremo Oriente!“

Le rondelle si trovano, ad esempio, nelle automobili Audi e Volkswagen, ma anche negli ancoraggi per i seggiolini per bambini. La regola rimane: un veicolo deve muoversi, ma non le viti che sono a bordo.

Oltre alle imprese del settore automobilistico, anche Bosch e Siemens montano prodotti Rafflenbeul. Importanti clienti per le rondelle vengono anche dal settore delle viti e dei dadi che crea prodotti combinati fissando saldamente i prodotti provenienti da Hagen ai propri. Il motivo è che nessun robot alla catena di montaggio può tenere separati e lavorare rondelle e viti o dadi; persino noi uomini abbiamo difficoltà nel farlo.

Neanche gli affari sono semplici. Martin Rafflenbeul parla di una pratica predatoria attuata dai fornitori asiatici a basso costo, contrastata attraverso vicinanza al cliente, affidabilità di consegna e qualità, la cui conseguenza è che il portafoglio ordini per il 2011 è già pieno, con consegne previste in 33 Paesi. La rondella più leggera d'altronde pesa solo un millesimo di grammo.

Una novità nella gamma è costituita dalle rondelle autoadesive "Montix“, uniche al mondo, che hanno aperto le porte di BMW all'azienda di Hagen. Sembra proprio una magia la rondella brevettata "Savetix“, che fa in modo che le viti rimangano sempre collegate al rivestimento protettivo durante la manutenzione delle macchine.

Il presidente è proprio un mago

Martin Rafflenbeul ha dichiarato: "Siamo semplicemente innovativi, anche se probabilmente sono l'unico produttore di viti su questo pianeta che può effettivamente fare magie. Sono membro del "Magischer Zirkel von Deutschland" (circolo tedesco dedicato alla magia): credetemi, i miei clienti si divertono parecchio“.

Le flotte dal punto di vista delle rondelle

Le rondelle di Rafflenbeul si trovano nel meccanismo di trasmissione della Bugatti Veyron Super Sport, l'auto di serie più potente al mondo (1.200 CV con una velocità massima di 431 km/h).

Già per i primi maggiolini Volkswagen quest'impresa tradizionale aveva fornito tutte le rondelle elastiche perché il veicolo non si smontasse in pezzi durante il viaggio.

Uno dei prodotti più piccoli di Rafflenbeul è il mini-supporto elastico lungo solo tre millimetri situato nel comando a distanza della chiave dell'auto. Ogni marca automobilistica tedesca è entusiasta di questo prodotto.

Fonte: WR Hagen, 31.12.2010, Gerd Dreßen, Fotos: Moll (AKTIV-online)

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Rudolf Rafflenbeul, storica ditta con sede ad Hagen, ha di nuovo fatto centro.

Puntuale per il nuovo anno, Rafflenbeul offre a tutti i produttori di macchinari europei il sistema di fissaggio di viti imperdibili.

"L'UE rimanda già da anni alla nuova Direttiva macchine UE, che entrerà in vigore il 29/12/2009. Tale Direttiva, fra i numerosi altri aspetti, richiede che i materiali di fissaggio una volta asportati i dispositivi di protezione, debbano restare collegati ai dispositivi suddetti, oppure con la macchina. Questa Direttiva macchine viene vista come una nuova occasione, in primo luogo per il singolo prodotto e in secondo luogo per sfruttare la possibilità di estendere la nostra attività nella costruzione dei macchinari.

La nostra soluzione consente ai nostri clienti di assicurare le viti in modo semplice e rapido, in quanto collegate in modo imperdibile al rivestimento di protezione. Ciò assicura che ciascun rivestimento di protezione, anche dopo interventi di riparazione o manutenzione, sia assicurato con tutte le viti, ad esempio, nel settore alimentare nessuna vite cada nel ketchup. I nostri primi componenti ni serie sono stati appunto montati nelle macchine della Ditta tedesca Stephan, con sede a Hameln, che realizza macchine per l'industria alimentare.

Ai nostri clienti, offriamo questo fissaggio in tre versioni: un semplice componente in metallo e due versioni basate sulla nostra rondella autoadesiva ""MONTIX®". E per inciso, il nostro prodotto si chiama proprio "SAVETIX®". Savetix®, il fissaggio imperdibile per viti, interesserà a tutti i costruttori di macchine, poiché nessuna macchina in Europa potrà più essere dotata del Contrassegno CE, se i materiali di fissaggio applicati sugli elementi protettivi potranno andare persi. Il che, peraltro, varrà anche per le macchine importate nell'UE. A loro volta, prima di essere commercializzate, andranno rese "imperdibili". Siamo quindi lieti di poter offrire a questa nuova cerchia di nostri clienti una soluzione brevettata.

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